Thursday, July 21, 2011

E alla fine il giorno dell'evento arrivò... 
Keith Jarrett, Gary Peacock, Jack DeJohnette
(Milano,Teatro degli Arcimboldi 21 luglio 2011)

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«È l’istinto a entrare pesantemente in gioco quando c’è da decidere la musica di una serata. Suoniamo quello che ci sentiamo di suonare, senza pensarci troppo. Se ci domandassimo ogni volta se quanto facciamo sia giusto o sbagliato non ci avvicineremo nemmeno agli strumenti, mai».
K. Jarrett
Nel 1983, venticinque anni fa, nasceva il cosiddetto Trio Standards, ovvero l'incontro di Keith Jarrett con il contrabbassista Gary Peacock e con il batterista Jack DeJohnette.
In quell’anno Jarrett propose a De Johnette e a Peacock, di registrare un album di standard jazz, intitolato semplicemente Standards, Volume 1. Fanno seguito immediatamente dopo Standards, Volume 2 e Changes, registrati nella medesima sessione. Il successo di questi album e il conseguente tour del gruppo consacrarono questo nuovo Standards Trio nella rosa delle formazioni jazz storiche.
Il trio è un piccolo miracolo di equilibrio e creatività, di ispirazione e di perfezione formale, il vero grande erede del Trio Bill Evans, ovvero il trio pianistico per eccellenza. Ne viene fuori, nel corso di più di tre lustri, una collezione di dischi superbi, incluso il monumentale cofanetto di sei CD registrato nel 1994 al Blue Note, il tempio del jazz newyorkese. Il Trio ha registrato numerosi album live e studio, nei quali rivisitano pezzi del repertorio jazz, citando Ahmad Jamal quale principale ispiratore, per il suo uso di linee melodiche e multitonali.
La comunicazione fra i tre artisti è praticamente telepatica e le improvvisazioni raggiungono una complessità tale che i tre strumenti si fondono in un’unica melodia. Il Trio ha intrapreso diversi tour mondiali in diverse sale da concerto (gli unici palchi, salvo sporadiche eccezioni, sui quali Jarrett, noto purista del suono, intende esibirsi) ღ 


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