Friday, August 05, 2011

«Un cane è Buddha!»

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Un monaco in tutta serietà chiese a Joshu: «Un cane possiede o no la Natura di Buddha?». Joshu rispose: «No!» (Mu)

Commento di Mumon: Nella pratica dello Zen si deve attraversare la barriera innalzata dai patriarchi. Per ottenere quella meraviglia che è detta illuminazione, bisogna recidere tutti i pensieri discriminativi.

La stanza di Mumon

Un cane, Natura di Buddha!
È la rappresentazione del tutto, dell'imperativo assoluto!
Se si comincia a pensare: «La possiede» o «Non la possiede»,
Si è simili a un cadavere.

Non bisogna parlare della «Natura di Buddha» come di una cosa particolare. Tale è il significato del Mu di Joshu. Perciò è chiaro che il Mu non ha nulla a che fare con l'esistenza o la non-esistenza della Natura di Buddha, ma è la natura di Buddha stessa.
La prima strofa della stanza di Mumon dice: 
«Un cane, Natura di Buddha!» - non c'è bisogno del termine "natura".
«Un cane è Buddha» - "è" è ancora superfluo.
«Un cane, Buddha» - è ancora una ridondanza.
«Un cane!» - basta dire questo! O anche «Buddha!». Si sprecano parole quando si dice: «Un cane è Buddha!». Basta dire: «Cane!». Esso è in tutto e per tutto un Buddha" ღ 

(La Sofia & Me)

2 comments:

  1. stupendo. e bellissima la foto. Mi hai fatto pensare a "nessun luogo è lontano" di Richard Bach..è molto... zen... me ne sono resa conto oggi :)

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  2. E' un libro che non ho mai letto ma che provvederò a cercare immediatamente per l'ebook. Di lui ho letto molti molti molti anni fa il celebre "Il gabbiano Jonathan Livingston" e se tanto mi da tanto.... ^_^
    La foto è di ieri mattina, durante il mio ZaZen le mie bambine pelose amano "sedersi" con me. In particolar modo la Sofia.

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