Wednesday, March 21, 2012


 A voi, invisibili ai miei occhi

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Tempo fa, sfogliando un libro di poesie, mi capito' di leggere una dedica dello scrittore ad un amico scomparso: per Francesco che e' "andato via".
"Andato via" non toglie il dolore, ma lo rende forse piu' leggero. Andare via non vuol dire scomparire ma semplicemente non essere visibile ai nostri occhi.
Quante persone della mia vita sono "andate via"? Tante, troppe.
Oggi, primo giorno di primavera, violette bianche del mio lago per tutti loro


4 comments:

  1. è verissimo . anche in inglese passed.. passed over... passato..passato in un altro posto... da l'idea che comunque in qualche modo le persone che amiamo sono sempre con noi.

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  2. Ecco!! questa è Yasoo.
    *>°)

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  3. *grazie Sylva per questo regalo al mio sapere. Del resto è risaputo che nel Nord Europa la cosa è vissuta diversamente. Mi tornano in mente i cimiteri norvegesi, che somigliano a giardini e si chiamano così. Noi iscriviamo nostri ricordi e saluti sulle tombe dei morti. Là sono i morti a salutare chi è rimasto, con tre monosillabi: "Takk for alt". Grazie di tutto. "
    * Kenzo non sono mai andata via da quello che sono realmente. È che spesso mi perdo in pensieri e domande che non dovrei. Importante è tornare. Ri-tornare. Siete un gran dono, amici miei. Un inchino alla vita che mi ha dato modo di avervi lungo il cammino. Come voi anche Ale.

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  4. PS: naturalmente la storia dei cimiteri norvegesi non e' farina del mio sacco ma una citazione di Sofri. Anche se ho avuto modo di vedrli con i miei occhi ed e' realmente come lui ha scritto....

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