Friday, June 29, 2012

 
Iniziazione di Avalokyteshvara,  il Buddha della Compassione
28 Giugno 2012
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Ieri mattina ho avuto una girandola di emozioni sfociate in commozioni, pianti e sorrisi. 
Avrei voluto non finisse mai ma come tutte le cose ha avuto una fine e un nuovo inizio.
Quello da ieri in poi...


 Dalla pagina web:
Avalokitesvara è la manifestazione della Compassione universale di Buddha: in particolare, appare con questo aspetto dalle mille braccia, a simboleggiare la sua azione di beneficiare tutti gli esseri. Ricevere un'iniziazione significa ricevere da un Maestro qualificato, come Sua Santità, una trasmissione di energia positiva, che permette di creare le cause per ottenere le stesse qualità della Divinità.

Sua Santità conferirà l'iniziazione sulla base della propria grande conoscenza personale e dopo un'accurata preparazione particolare, compiuta appositamente per questo giorno, sulla base di speciali rituali propiziatori. È una cerimonia aperta a tutti, che sicuramente, permetterà di ricevere un grande beneficio e un'autentica benedizione di grande compassione, amorevole gentilezza e non-violenza.

Friday, June 15, 2012


...e dacci oggi il nostro pane quotidiano 

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Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.
(S.Benni)

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Questa mattina, come tutte le mattine, stavo preparando la borsa con il cibo da portare al lavoro per la pausa pranzo e prendendo il pane mi accorgo che mi ero scordata di scongelarlo. Nel sacchetto di tela c'era solo un panino arabo intero e un pezzo gia' tagliato.
Mi innervosisco pensando che per pranzo avrei dovuto mangiare del pane oramai secco.
E' bastato solo un attimo e il mio pensiero e' andato a chi oggi non avra' nemmeno quel pezzo di pane ღ


Friday, June 01, 2012


Quando il tunnel carpale e il morbo di De Quervain
 diventano la mia pratica quotidiana

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Il giorno 11 di maggio ho subito due interventi, alla mano e al polso. Nulla di grave, molto veloci e all'aparenza "leggeri" ma, come mi diceva la mia amica infermiera, il bello sarebbe arrivato dopo.
E puntualmente, a 15 giorni di distanza, il dopo e' arrivato .
La fisioterapia e i massaggi intensi hanno infiammato molto le ferite e stanno mettendo a dura prova tendini e nervi. Ogni giorno mi trovo una scusa per fare sempre e solo 3 sedute anziche' quattro come impostomi dai medici.
So che e' per il mio bene ma "buttare" tempo prezioso per queste torture mi fa desistere. Anzi mi faceva.
Fino a ieri.
Perche' ieri ho deciso di vedere queste sedute come un mezzo per praticare il momento presente.
Mi siedo al tavolo, faccio tre respiri profondi ed inizio a massaggiare le 3 ferite.
Accarezzo la pelle e premo le cicatrici. Senza pensare al dolore ma al beneficio che ne trarro'.
E funziona. 
Anzi, inizia a piacermi.
Respiro e massaggio, respiro e massaggio. 
Quando ho avuto mai l'occasione di massaggiare cosi' a fondo la pelle delle mie mani con consapevolezza?
Questa mano con i pori allargati, le vene gonfie, i segni del tempo.
Che ha accarezzato, lavorato, pregato, asciugato lacrime, stretto altre mani.
Le mie mani sono parte di me, ci voleva questa pausa per rendermene conto.

E come canta il buon vecchio Zucchero:

Con le mani tu puoi dire di si
Far provare nuove sensazioni
Farsi trasportare dalle emozioni